Nell’aria dell’India risuona da tempi immemorabili quella che è, con ogni probabilità, la tradizione musicale più antica del mondo. Prima ancora che appaiano le prime luci dell’alba, nell’aria si innalzano canti, suoni e mantra che si fondono in un’unica melodia. È come un incantesimo, una porta sottile attraverso cui accedere a uno spazio-tempo scandito da giornate diverse, dove la luce colora lo scorrere del tempo e delle attività con un sapore e un’attenzione del tutto particolari.
La concezione dell’universo
In questa visione, è sonora: dal nulla originario è scaturita una vibrazione che si è espansa in armonici, accordi e partiture, dando forma alla creazione — una sinfonia celeste che, al ritmo della Danza di Shiva, si dissolverà un giorno nel vuoto.
“Tutto è vibrazione; noi stessi siamo fatti di onde sonore,
mi piace definirci Anime Sonore: intessute di suoni e di ritmi”
G. Fabris
è una via per accordare al meglio la nostra scala musicale Interiore, una pratica che ci permette di scoprire e dare fiato alla nostra vera Voce, quella che quasi mai coincide con la superficie che percepiamo. Attraverso il suono, l’uso della voce e del canto, veniamo accompagnati in uno stato di meditazione profonda, dove la mente diventa silente, in una felice e inaspettata condizione di benessere.
Il canto di antiche melodie e la recitazione dei mantra principali, eseguiti con la corretta pronuncia e intonazione, aprono la porta ad altri stati di coscienza. È qui che il sottile diventa percettibile, facendosi fonte di intuizioni e comprensioni che arricchiscono il cammino interiore.
Il Nada Yoga non definisce una specifica tradizione musicale, ma si configura come una via di “Conoscenza Personale” attraverso l’utilizzo del suono e della voce, sostenuti dalla consapevolezza e dall’intento di evoluzione interiore. Non è un percorso finalizzato all’esibizione ma, al contrario, un invito a incontrare, tramite la musica, uno stato di silenzio e pace profonda. Può sembrare un ossimoro, eppure è una realtà di cui si può fare immediata esperienza.
Proponiamo incontri di Nada Yoga, momenti di canti devozionali
e workshop di musica classica indiana
Questo non perché il Nada Yoga appartenga esclusivamente alla cultura indiana, ma perché è lì che è stato formulato e codificato; è in questa tradizione che lo abbiamo incontrato e con cui, per karma, sentiamo una maggiore affinità.
Dopo averne appreso le basi e sperimentato la pratica, ognuno sarà libero di trasferire questi insegnamenti nello stile musicale che sente più affine.
(G. Fabris, 2026).